Museo civico Archeologico di Sarteano

Il Museo accoglie i reperti delle numerosissime necropoli etrusche del territorio di Sarteano.
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Il Museo di Sarteano è nato nel 1997 con l’intento, sia da parte della Soprintendenza che del Comune, di riportare sul territorio materiali che ne erano stati allontanati nel corso di secoli di scavi fortuiti e non, ed erano stati portati nei magazzini del Museo Archeologico di Firenze che fungeva da Museo centrale per la regione. Questa volontà dell’amministrazione ha riportato in vita il locale Gruppo Archeologico che si era già formato negli anni ’80 del secolo scorso e che aveva realizzato qualche campagna di ricognizione territoriale, oltre alla messa in luce di un grande muro romano di un edificio termale in località Peschiera Giannini, poi restaurato dalla Soprintendenza e rilevato dalla facoltà di architettura dell’Università di Firenze. Da allora è iniziata un’intensa collaborazione tra il Museo e il Gruppo Archeologico Etruria che ha portato alla scoperta e allo scavo della necropoli della Palazzina che –restaurata in tempi record- è stata esposta all’apertura del Museo nel settembre 1997, ad alcune campagne di scavo negli anni 1997 e 1999 tra Molin Canale, Solaia-Macchiapiana e Albinaia fino al lungo scavo in concessione (tra il 2000 e il 2011) nella necropoli delle Pianacce. I materiali, prontamente restaurati nel nostro piccolo laboratorio, sono stati esposti e pubblicati in tempi molto rapidi: nel 2009 infatti la gran parte dei reperti formava il nuovo allestimento del piano inferiore del Museo e nel 2012 la necropoli è stata interamente pubblicata. La dedizione dei volontari che per mesi hanno occupato i loro fine settimana estivi a riportare alla luce sia reperti che strutture archeologiche che servono a ricostruire il passato, a dare un nuovo rapporto con la propria storia alla comunità locale, oltre che a far crescere turisticamente il territorio di Sarteano, è stata una delle maggiori ricchezze del nostro Museo e il modo per far vivere una struttura culturale che è stata per anni un work in progress.
L’attività del Museo si svolge nel corso dell’anno su vari fronti: cicli di conferenze nei mesi invernali tenute dai più prestigiosi istituti di ricerca del nostro paese, in particolare sui temi dell’etruscologia e dell’archeologia in generale; attività didattica mirata nelle scuole locali con cicli di lezioni in classe, laboratori e visite guidate; nel periodo primaverile e estivo vengono organizzate numerose attività rivolte ai turisti o alla comunità locale che spaziano dalle mostre di arte contemporanea, ai concerti, ai piccoli spettacoli teatrali, i trekking archeologici, le degustazioni, i laboratori per bambini e tanto altro.
La necropoli delle Pianacce, dove ogni settimana è organizzata una visita guidata alla Tomba della Quadriga Infernale, costituisce un luogo strettamente collegato al Museo e molte delle iniziative nel periodo estivo vengono organizzate anche immersi in quel suggestivo paesaggio. Esiste un progetto per la realizzazione di un Parco Archeologico alle Pianacce che veda la valorizzazione delle strutture archeologiche inserite in un paesaggio unico, un insieme che dovrà costituire un giardino archeologico aperto per continuare a far fruire in libertà anche di uno dei più begli affacci panoramici di tutto il territorio.