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Audio tourI piccoli Selinuntini raccontano

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Benvenuti in una delle città greche più importanti del mondo antico, Selinunte. Mi chiamo Galatos e sono il figlio di un ricco mercante selinuntino, discendente di uno dei primi coloni megaresi di Iblea che, più di 2500 anni fa, guidati da un coraggioso condottiero di nome Pammilo di Megara Nisea, arrivarono in questo pianoro sul mare, tra le foci di due fiumi, oggi detti Cottone e Modione. Quest’ultimo, per la sua abbondanza di appio o selinon, fu pure divinizzato e diede il nome alla città.

Fu la terra fertilissima e l’abbondanza di acqua a far sì che questi Greci si fermassero in un’area dove convivevano altri popoli: Fenici, Sicani ed Elimi.

Dopo qualche anno dal loro arrivo, i Selinuntini progettarono la loro città, definendo dei lotti successivamente occupati dalle abitazioni e tracciando delle strade che si incrociavano ad angolo retto. Non dimenticarono di dedicare gli spazi per praticare i loro culti e così furono edificati dei santuari: a Ovest quelli dedicati alle divinità della terra e degli inferi, di cui il più importante quello di Demetra Malophoros; ad Est, sulla collina orientale, i tre templi dedicati alle divinità dell’Olimpo, E F G; a Sud un terzo santuario sul promontorio dell’acropoli.

Sotto il governo aristocratico di tre tiranni (Terone, Pitagora, Eurileonte) e grazie ai suoi floridi commerci sia con i Cartaginesi che con gli Elimi, la città divenne ben presto ricca e famosa ed estese il suo territorio, a Ovest fino a Mazara Del Vallo, a Est fino ad Eraclea Minoa, a Nord fino a Poggioreale e Monte Adranone.

Questa sua espansione suscitò la rivalità di Segesta, importante città elima situata più a nord. Selinunte si alleò prima con i Cartaginesi e poi con Siracusa nel conflitto che questa città ebbe con Atene nel 415 a.C. circa 2400 anni fa. In questa occasione fu proprio Segesta che chiese aiuto ad Atene, la quale fu lieta di intervenire per estendere in Sicilia il suo dominio. A fianco dei Segestani c’erano anche i Cartaginesi che, nel 409 a.C. guidati da Annibale, sbarcarono a Lilibeo, l’odierna Marsala, conquistarono l’emporio fortezza sul Mazaro, quindi piombarono su Selinunte attaccandola da due lati.
I Selinuntini aspettarono invano i rinforzi che dovevano arrivare da Siracusa. I soldati cartaginesi, penetrati nella città, l’assediarono e la saccheggiarono. Persino le donne e i bambini avevano preso parte alla difesa scagliando tegole e altri oggetti dai tetti delle case, si contarono 16.000 morti e 5.000 prigionieri.
Ma dalle macerie della città distrutta Selinunte sarebbe risorta grazie al siracusano Ermocrate che, fuggito dalla sua città, costituirà qui la sua piazzaforte e innalzerà una cerchia di mura nello spazio più ristretto dell’acropoli.
Ma Cartaginesi e Siracusani si contenderanno Selinunte con alterne vicende per tutto il IV sec. a.C. fino a quando avrà la meglio Cartagine.
Da quel momento comincerà una nuova fase di vita della città, quella punica: solo alcune zone saranno rioccupate e si costruiranno nuovi quartieri. I pavimenti in cocciopesto, i muri a telaio, le cisterne, nuove aree sacre e simboli di nuovi culti come il segno di Tanit su due pavimenti, saranno segni tangibili di una nuova presenza culturale. Selinunte non perdette però il suo ruolo di potenza, anzi si fortificò ulteriormente con alcuni ampliamenti della cinta muraria.
I Cartaginesi probabilmente la scelsero come piazzaforte di quella provincia occidentale che sarebbe rimasta nelle mani di Cartagine fino all’arrivo dei Romani che l’assalirono nel 250 a.C. Di Selinunte si sarebbero perse le tracce se l’abate Fazello non fosse riuscito a identificarla.

Questa guida è un agile strumento per voi bambini per conoscere l'antica città greca di Selinunte. È stata elaborata dai ragazzi che frequentano l’Istituto Comprensivo "Lombardo Radice - Pappalardo" di Castelvetrano, sotto il coordinamento dei professori G. Salluzzo e A. Sanfilippo; con l'assistenza alla registrazione di N. Biondo.

La guida fa parte del progetto Sicilia Beni Culturali per izi.TRAVEL coordinato da Elisa Bonacini, Università di Catania. Saranno proprio loro, come dei Ciceroni digitali, a guidarvi alla scoperta di questo interessante percorso con i suoi resti archeologici.

Questa scheda è stata realizzata dagli alunni delle classi  2 B del plesso "V. Pappalardo" seguiti dall'insegnante E. Palmeri 

La voce narrante è di Flavio Errante 

Quest location

  • Tempio di Hera, Strada statale Sud Occidentale Sicula, Castelvetrano, Trapani, Sicilia, Italia

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Recensioni

7 recensioni

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  • Rosaria

    5 out of 5 rating 09-30-2018

    Utilissimo! Chiaro, semplice e completo. bravi!

  • Di Gregorio Rosaria

    5 out of 5 rating 05-08-2017

    Un modo per apprezzare la storia del territorio, facendo di ogni pietra un libro, di ogni traccia un segno che ci invita alla scoperta.

  • Di Gregorio Rosaria

    5 out of 5 rating 03-17-2017

    Un modo per apprezzare la storia del territorio, facendo di ogni pietra un libro, di ogni traccia un segno che ci invita alla scoperta.

  • Lombardo Quintino

    5 out of 5 rating 03-08-2017

    Un metodo davvero invitante per approcciarsi alla storia di Selinunte , complimenti a chi ha contribuito alla realizzazione di questo progetto.

  • Elisa Bonacini

    5 out of 5 rating 03-07-2017

    Scaricate la app di izi, cercate questo tour e iniziate a scoprire Selinunte accompagnati dai piccoli Selinuntini! Se indovinate i quiz alla fine delle schede guadagnerete punti e una volta ultimato il gioco potrete farlo sapere ai vostri amici!