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Audio tourPaestum, la Magna Grecia in Italia

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  1. Sommario Auditour
  2. Sommario Auditour

    “Finalmente, incerti, se camminavamo su rocce o su macerie, potemmo riconoscere alcuni massi oblunghi e squadrati, che avevamo già notato da distante, come templi sopravvissuti e memorie di una città una volta magnifica”. Goethe descrive così i resti della antica città di Paestum nel suo “Viaggio in Italia” nel 1787.
    Questa guida vi accompagnerà in un viaggio attraverso la storia di una delle città più ricche e fiorenti della costa salernitana. In questi luoghi abitati sin dall’epoca preistorica scopriremo come i greci, i lucani e i romani hanno costruito grandiosi monumenti ammirati anche quando la città ormai abbandonata ispirava i viaggiatori europei del Gran Tour.
    La storia del sito affonda le sue radici nella preistoria. Ma le origini della città risalgono agli inizi del VI secolo a.C. quando i Greci di Sibari decidono di fondare la colonia di Posidonia chiamata così in onore del dio del mare Poseidone. La posizione della città era strategica: nella Valle del Sele al centro dell’incrocio delle vie commerciali tra il bacino ionico a sud e le regioni italiche a nord.
    La città greca sorse su una piana calcarea sopraelevata rispetto alla pianura circostante. Raggiunse il suo massimo splendore tra il 560 e il 440 a.C., periodo nel quale vengono costruiti la cosiddetta Basilica, il Tempio Athena ed il Tempio "di Nettuno".
    La città antica si estendeva per circa 120 ettari, racchiusi dal perimetro dalle mura che si sviluppano per circa 5 km. Oggi è possibile ammirarne soltanto pochi ettari corrispondenti all’area centrale della città.
    L’impianto urbanistico della città fin dalla sua nascita fu suddiviso in un’ampia area centrale dedicata ai santuari urbani, l’agorà, la piazza centrale della città greca, e ad ovest un’area residenziale.
    Dal 420 a.C. e 410 a.C., i Lucani conquistarono la città, cambiandone il nome in Paistom o Paistos.
    Il nome Paestum risale invece all’epoca romana, periodo in cui vennero costruiti il cosiddetto "Tempio della Pace", probabilmente il Capitolium, il santuario della Fortuna Virile e l’anfiteatro.
    Divenuta invivibile per i continui impaludamenti causati dal fiume Salso identificato con Capodifiume, venne abbandonata definitivamente nel IX secolo d.C.
    Iniziamo il nostro viaggio. Non ci resta che augurarvi una buona visita.
    L’entrata al sito archeologico di Paestum avviene nel santuario settentrionale dove alla nostra destra, a nord, si può ammirare il tempio di Athena.

  3. 1 Tempio di Athena - Santuario settentrionale
  4. 2 Strada romana - Area a sud del Santuario Settentrionale
  5. 3 Heròon
  6. 4 Santuario con Natatio
  7. 5 Quartieri di Abitazione - Casa con impluvio in marmo
  8. 6 Terme
  9. 7 Casa con Piscina
  10. 8 Le Mura
  11. 9 Tempio di Hera - Basilica
  12. 10 Santuario meridionale
  13. 11 Tempio di Nettuno
  14. 12 Area a sud del Foro
  1. Sommario Auditour

    “Finalmente, incerti, se camminavamo su rocce o su macerie, potemmo riconoscere alcuni massi oblunghi e squadrati, che avevamo già notato da distante, come templi sopravvissuti e memorie di una città una volta magnifica”. Goethe descrive così i resti della antica città di Paestum nel suo “Viaggio in Italia” nel 1787.
    Questa guida vi accompagnerà in un viaggio attraverso la storia di una delle città più ricche e fiorenti della costa salernitana. In questi luoghi abitati sin dall’epoca preistorica scopriremo come i greci, i lucani e i romani hanno costruito grandiosi monumenti ammirati anche quando la città ormai abbandonata ispirava i viaggiatori europei del Gran Tour.
    La storia del sito affonda le sue radici nella preistoria. Ma le origini della città risalgono agli inizi del VI secolo a.C. quando i Greci di Sibari decidono di fondare la colonia di Posidonia chiamata così in onore del dio del mare Poseidone. La posizione della città era strategica: nella Valle del Sele al centro dell’incrocio delle vie commerciali tra il bacino ionico a sud e le regioni italiche a nord.
    La città greca sorse su una piana calcarea sopraelevata rispetto alla pianura circostante. Raggiunse il suo massimo splendore tra il 560 e il 440 a.C., periodo nel quale vengono costruiti la cosiddetta Basilica, il Tempio Athena ed il Tempio "di Nettuno".
    La città antica si estendeva per circa 120 ettari, racchiusi dal perimetro dalle mura che si sviluppano per circa 5 km. Oggi è possibile ammirarne soltanto pochi ettari corrispondenti all’area centrale della città.
    L’impianto urbanistico della città fin dalla sua nascita fu suddiviso in un’ampia area centrale dedicata ai santuari urbani, l’agorà, la piazza centrale della città greca, e ad ovest un’area residenziale.
    Dal 420 a.C. e 410 a.C., i Lucani conquistarono la città, cambiandone il nome in Paistom o Paistos.
    Il nome Paestum risale invece all’epoca romana, periodo in cui vennero costruiti il cosiddetto "Tempio della Pace", probabilmente il Capitolium, il santuario della Fortuna Virile e l’anfiteatro.
    Divenuta invivibile per i continui impaludamenti causati dal fiume Salso identificato con Capodifiume, venne abbandonata definitivamente nel IX secolo d.C.
    Iniziamo il nostro viaggio. Non ci resta che augurarvi una buona visita.
    L’entrata al sito archeologico di Paestum avviene nel santuario settentrionale dove alla nostra destra, a nord, si può ammirare il tempio di Athena.

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19 recensioni

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  • Axel Fiallos

    4 out of 5 rating 09-21-2019

    It helps a lot but it lacks of more Information .... But the geolocation goes great and a free explanation it's always appreciated.

  • Roberto

    5 out of 5 rating 09-08-2019

    bellissima esperienza

  • Ermanno

    5 out of 5 rating 08-22-2018

    esperienza unica!!!

  • Claudio

    5 out of 5 rating 06-24-2018

    da visitare

  • Nick

    5 out of 5 rating 09-03-2017

    Perfetta!