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  1. Sommario Auditour
  2. Sommario Auditour

    Il Comune di Baiano, centro agricolo, commerciale e agro industriale del preappennino campano è situato a 19 km da Avellino, a 30 km da Napoli e 200 km da Bari.

    Il territorio comunale di Baiano ha una superficie di 12,25 kmq, è compreso nella Regione Agraria VII delle colline di Avella e del Vallo di Lauro e fa parte della Comunità Montana “Vallo di Lauro e Baianese”.
    La valle del baianese, e quindi di Baiano, sembra aprirsi a ventaglio in direzione del golfo di Napoli tra due catene montuose: quelle dei monti di Lauro a sud e quella dei monti di Avella a nord, la cui cima più alta si trova in vicinanza di Ciesco Bianco (1589) e sovrasta di oltre 100m Montevergine o monte del PARTENIO. L’unità orografica della zona è rafforzata dalla collocazione idrografica, infatti a nord è presente il bacino del Clanio e a sud il torrente Gaudio – Sciumminaro .
    Il Clanio nasce dai monti di Avella e si presenta quasi asciutto d’estate e gonfio in altre stagioni, nel suo letto convoglia brevi corsi d’acqua colanti dai gruppi montuosi calcarei, segnati da profondi solchi verticali. Nei periodi degli acquazzoni autunnali si gonfia e straripa inondando con la sua furia i campi dei contadini e lasciando dietro di sé fanghiglia e pietrisco. Il torrente Gaudio, detto comunemente Ciumminaro, scende dalle alture del vallo baianese e poco lontano dal suo letto sorge la zona di “Fontana Vecchia”, dove affiorano numerosi depositi di argilla; questi due fiumi sono conosciuti a livello nazionale per aver provocato morte e distruzione, in occasione di alluvioni e straripamenti. Il clima che investe qBaiano e il suo circondariato si presenta mite, dolce e con temperature che d’inverno molto raramente si avvicinano allo zero gradi, mentre d’estate di rado oltrepassano i trentacinque gradi; ci troviamo di fronte al classico clima mediterraneo, affine a quello della pianura nolana e della zona costiera, ma con un elemento caratteristico delle zone continentali: il vento. Pur non mancando lo scirocco, che si presenta umido e piovoso perché spira da occidente, in inverno prevale la tramontana, vento di terra, che si presenta secco e tagliente a tal punto da aver sradicato, in qualche occasione gli alberi e i pali dell’illuminazione pubblica.
    Da tutto ciò si capisce che Baiano e l’agro baianese si trova in una posizione molto felice, tanto da aver spinto gli antichi romani a scegliere questo sito, valorizzandolo con la coltivazione di piante legnose, come noci, nocciole, olivi, viti e alberi da frutta . Si tratta di un aspetto da non sottovalutare, poiché per anni l’industria prevalente è stata proprio quella della lavorazione di frutta secca.

  3. 1 Chiesa di Santa Croce
  4. 2 Chiesa di Santo Stefano
  5. 3 Chiesa dei SS Apostoli FiIlippo e Giacomo
  6. 4 Cappella di San Giacomo
  7. 5 Eremo di Gesù e Maria
  8. 6 Chiesetta di Fontana Vecchia
  1. Sommario Auditour

    Il Comune di Baiano, centro agricolo, commerciale e agro industriale del preappennino campano è situato a 19 km da Avellino, a 30 km da Napoli e 200 km da Bari.

    Il territorio comunale di Baiano ha una superficie di 12,25 kmq, è compreso nella Regione Agraria VII delle colline di Avella e del Vallo di Lauro e fa parte della Comunità Montana “Vallo di Lauro e Baianese”.
    La valle del baianese, e quindi di Baiano, sembra aprirsi a ventaglio in direzione del golfo di Napoli tra due catene montuose: quelle dei monti di Lauro a sud e quella dei monti di Avella a nord, la cui cima più alta si trova in vicinanza di Ciesco Bianco (1589) e sovrasta di oltre 100m Montevergine o monte del PARTENIO. L’unità orografica della zona è rafforzata dalla collocazione idrografica, infatti a nord è presente il bacino del Clanio e a sud il torrente Gaudio – Sciumminaro .
    Il Clanio nasce dai monti di Avella e si presenta quasi asciutto d’estate e gonfio in altre stagioni, nel suo letto convoglia brevi corsi d’acqua colanti dai gruppi montuosi calcarei, segnati da profondi solchi verticali. Nei periodi degli acquazzoni autunnali si gonfia e straripa inondando con la sua furia i campi dei contadini e lasciando dietro di sé fanghiglia e pietrisco. Il torrente Gaudio, detto comunemente Ciumminaro, scende dalle alture del vallo baianese e poco lontano dal suo letto sorge la zona di “Fontana Vecchia”, dove affiorano numerosi depositi di argilla; questi due fiumi sono conosciuti a livello nazionale per aver provocato morte e distruzione, in occasione di alluvioni e straripamenti. Il clima che investe qBaiano e il suo circondariato si presenta mite, dolce e con temperature che d’inverno molto raramente si avvicinano allo zero gradi, mentre d’estate di rado oltrepassano i trentacinque gradi; ci troviamo di fronte al classico clima mediterraneo, affine a quello della pianura nolana e della zona costiera, ma con un elemento caratteristico delle zone continentali: il vento. Pur non mancando lo scirocco, che si presenta umido e piovoso perché spira da occidente, in inverno prevale la tramontana, vento di terra, che si presenta secco e tagliente a tal punto da aver sradicato, in qualche occasione gli alberi e i pali dell’illuminazione pubblica.
    Da tutto ciò si capisce che Baiano e l’agro baianese si trova in una posizione molto felice, tanto da aver spinto gli antichi romani a scegliere questo sito, valorizzandolo con la coltivazione di piante legnose, come noci, nocciole, olivi, viti e alberi da frutta . Si tratta di un aspetto da non sottovalutare, poiché per anni l’industria prevalente è stata proprio quella della lavorazione di frutta secca.

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