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Áudio tourI piccoli scalpellini raccontano le Cave di Cusa

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Salve, sono Xenia, figlia di uno scalpellino che lavorava proprio in questo cantiere. A me è stato affidato il compito di darvi il benvenuto a nome del Parco archeologico di Selinunte e Cave di Cusa e di introdurvi in questo magico e affascinante luogo. 
Vi siete mai chiesti da dove i Selinuntini prendessero il materiale per costruire i loro templi? Qui alle Cave di Cusa!

Le Cave sono uniche al mondo, per le condizioni in cui il tempo le ha condotte fino a voi, e costituiscono un dato fondamentale per la conoscenza della mia città, Selinunte.

Certo ora non si sente più il risuonare degli scalpelli, che ripetutamente colpivano la pietra, e non si vedono più tutte quelle persone, che andavano avanti e indietro, su e giù, per organizzare l’estrazione e il trasporto dei blocchi giganteschi.

Se siete rimasti impressionati alla vista delle rovine della grande città greca di Selinunte, vi sarete chiesti come sia stato possibile che più di 2500 anni fa siano sorte delle costruzioni così imponenti. Ecco perché è importante anche un’escursione a queste cave, circa 11 km da Selinunte: qui capirete come siano sorte tali grandi opere dell'antichità.

Le Cave di Cusa prendono il nome da un ex proprietario dell’area, il barone di Cusa. Qui si estraeva una particolare roccia calcarenitica che si distingueva per la sua qualità: omogenea a grana media e di grande compattezza. Per queste caratteristiche è stata utilizzata per le strutture portanti del tempio G della mia città di Selinunte.
Il mio papà e i suoi amici faticavano davvero tanto ogni giorno, ma per me e i miei compagni era divertente giocare tra i cilindri di pietra e nasconderci tra i rocchi rotti delle colonne, per poi inseguire i buoi che, con grande fatica e grondanti di sudore, intraprendevano il cammino verso la città trasportando i grandi blocchi di pietra.

Mio nonno mi ha raccontato che un giorno nell’agorà, la grande piazza della nostra città, gli uomini più importanti erano in grande agitazione per aver ideato di costruire il tempio più grande di tutte le città vicine, grande come quello di Atene. Per un'opera del genere, era necessario trovare una pietra molto resistente e per questo si misero alla ricerca di una nuova cava. Fu allora che mio nonno, insieme a due suoi amici scalpellini, trovò il banco roccioso più bello che si fosse mai visto, proprio questo delle Cave di Cusa!

Il cantiere di estrazione fu davvero grandioso: in contemporanea si lavoravano numerosi rocchi di colonna e si estraevano i capitelli, si allevavano mandrie di buoi per trasportare il materiale dalla cava al cantiere del grande tempio. Immaginate quanta confusione regnava qui!
Tutto procedeva regolarmente fino a quando non ci attaccarono i Cartaginesi di Annibale nel 409 a.C., oltre 2400 anni fa: i lavori nelle cave e nel cantiere del grande tempio furono interrotti e la stessa Selinunte distrutta. 
62 rocchi e un capitello sono rimasti così com'erano, a testimoniare che furono abbandonati, da un giorno all’altro se non addirittura da un momento all’altro, quando il lavoro era in pieno svolgimento.

Quasi come in un’istantanea, guardo i rocchi e i blocchi nelle diverse fasi di lavorazione e ritorna alla mia memoria il ricordo dell’attimo in cui gli operai sono scappati abbandonando gli attrezzi, martelli, scalpelli, picconi e cunei di ogni tipo per fuggire precipitosamente dalla cava.
Ecco perché queste cave costituiscono “un complesso unico al mondo”.

Questa guida è un agile strumento per voi bambini per conoscere l'antica città greca di Selinunte e le sue bellezze. È stata elaborata dai bambini che frequentano l’Istituto Comprensivo "Lombardo Radice - Pappalardo" di Castelvetrano, sotto il coordinamento dei professori G. Salluzzo e A. Sanfilippo; con l'assistenza alla registrazione di N. Biondo.

La guida fa parte del progetto Sicilia Beni Culturali per izi.TRAVEL coordinato da Elisa Bonacini, Università di Catania. Saranno proprio loro, come dei Ciceroni digitali, a guidarvi alla scoperta di questo interessante percorso con i suoi resti archeologici.

 

Questa scheda è stata realizzata dagli alunni della classe 3 A del plesso "V. Pappalardo" seguiti dall'insegnante A. Esposito.

La voce narrante è di Federica Bonasoro.

Quest location

  • Cave di Cusa, Strada Provinciale 88 Accesso alle Cave di Cusa, Campobello di Mazara, Trápani, Sicília, 91021, Itália

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  • Elisa Bonacini

    5 out of 5 rating 03-07-2017

    Scaricate la app di izi, cercate questo tour e iniziate a scoprire la storia delle Cave di Cusa accompagnati dai piccoli scalpellini di Selinuntei! Se indovinate i quiz alla fine delle schede si sbloccheranno i punti di interesse successivi, guadagnerete punti e una volta ultimato il gioco potrete farlo sapere ai vostri amici!