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Tur audioGravina in Puglia - attrattori turistici dentro e fuori dal centro storico

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  1. Sumar tur audio
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    Il toponimo Gravina ha origine dal termine gravina, larga e profonda spaccatura del terreno che confina ad est con l’abitato.

    Secondo alcuni il termine farebbe riferimenti dall’abbondanza in loco di grano e vino riportata dal motto federiciano “Grana dat et vina urbs opulenta Gravina”.

    E qui Federico II, ritenendola giardino delle delizie, fece erigere su progetto dell’architetto Fuccio, su un colle nei pressi della città un castello per l’uccellagione con il falco che era solito praticare nei suoi periodi di svago.

    Per la sua felice collocazione lungo la grande depressione geologica della Fossa Bradanica e per la ubertosità del suo suolo fu abitata fin dai tempi più remoti: datato al 5990 a.C. è il sito archeologico di Casa San Paolo; ma resti paleolitici e neolitici sono sparsi per tutto il territorio.

    Il sito di Botromagno ampliamente studiato da archeologi inglesi e canadesi fin dalla metà del secolo passato, mostra tutte le trasformazioni che si verificarono in loco per tutta l’Età del ferro fino a diventare uno dei centri più floridi della Peucezia.

    Ebbe contatti economici con l’area magnogreca dello Ionio, in particolare Metaponto, da dove importò i numerosi vasi greci esposti nel locale museo.  Conquistata dai romani nel 305 a.C., diventa, con il nome Silvium, posta per i cavalli lungo la via Appia. Distrutta dai Vandali di Genserico, gli abitanti si rifugiarono nelle grotte lungo le fiancate dei torrenti

    Casale e Gravina, avviando quel mirabile ciclo storico-culturale che va sotto il nome di Habitat Rupestre in parte visitabile ancor oggi. Dopo alterne vicende

    che videro la presenza il loco di Longobardi, Bizantini, Normanni Svevi e Angioini, tutti interessati a gestire un territorio ricco e strategico, la città a partire dal 1380 fino alla metà del XIX secolo fu infeudata dagli Orsini che tra i loro uomini illustri annoverano Papa Benedetto XIII.

    Ancora oggi si tiene una antichissima fiera agricola, Fiera di San Giorgio, voluta da Carlo d’Angio nel 1294.

    Essendo il suolo formato da calcare tenero, localmente chiamato tufo, ha sempre avuto una rilevanza importante in questa città. Infatti molti sono gli ipogei presenti nel territorio cittadino, nei quali si possono trovare foggiane, neviere, palmenti, frantoi ipogei, cunicoli, vie di fuga e molti altri ambienti scavati in questa roccia morbida.

    A Gravina c’è una fiorente economia di scultori che da sempre hanno creato sculture per arredare luoghi pubblici e privati, riproduzione di stemmi di famiglia, marchi aziendali o riproduzioni di tipici luoghi locali.

    Tra gli scultori storici di Carparo si distingue Salvatore Barbara che opera su commissione, ma ha anche una sua galleria nei sotterranei di Via Mettaotti 4, ove espone una selezione delle sue pregevoli opere.

    Ora vi proponiamo un mini tour in 10 tappe.

    Dopo questa breve guida che vi ha portato presso le 10 attrazioni turistiche concentrate nel centro antico della città, evidenziamo che fuori da questo ambito consigliamo visitare il Monastero di San Sebastiano e la chiesa della Madonna delle Grazie, di solito aperte per le attività parrocchiali, e il Castello Svevo di solito aperto in occasione di eventi culturali estivi.

    Ulteriori informazioni storiche sono disponibili sulle guide cartacee presso l’info point Murgia Lab in via Matteotti 4.

    Se necessario vi invitiamo a prenotare una visita con guida o accompagnatore turistico telefonando al numero 080 326 9717 o inviando un messaggio a info @ murgiaturismo.it .

    Sul sito www.murgiaturismo.it trovate le nostre proposte di noleggio bici o visita in calessino, trovate le nostre proposte di souvenir e prodotti tipici, luoghi di sosta camper e agri campeggi, ristoranti con terrazza panoramica, Bed & Breakfast, mini appartamenti, case vacanza in masseria, laboratori didattici e informazioni per eventi di trekking e degustazione di prodotti tipici. Per rimanere in contatto con i nostri prodotti e profumi vi segnaliamo lo shop on line di prodotti tipici pugliesi www.apuleat.it.

    Sperando di essere stati di aiuto lo staff della Cooperativa Sociale MURGIA LAB vi augura una buona e felice permanenza a Gravina in Puglia e un arrivederci nella città del Grano e del Vino.  

  3. 1 Città di Gravina in Puglia
  4. 2 Sotterranei di MURGIA LAB
  5. 3 Rione fondovito
  6. 4 Belvedere sulla gravina, vista del complesso rupestre delle " SETTE CAMERE"
  7. 5 Basilica Cattedrale, sede vescovile, Biblioteca Fjnia, chiesa del Purgatorio, Fontana pubblica "QUATTRO FONTANE".
  8. 6 Chiesa rupestre di S. Basilio
  9. 7 Belvedere sulla gravina, vista del complesso "MADONNA DELLA STELLA"
  10. 8 Monastero S. Sofia
  11. 9 Fondazione Ettore Pomarici Santomasi
  12. 10 Chiesa di S. Francesco
  13. 11 Bastione medioevale
  14. 12 Ponte acquedotto
  1. Sumar tur audio

    Il toponimo Gravina ha origine dal termine gravina, larga e profonda spaccatura del terreno che confina ad est con l’abitato.

    Secondo alcuni il termine farebbe riferimenti dall’abbondanza in loco di grano e vino riportata dal motto federiciano “Grana dat et vina urbs opulenta Gravina”.

    E qui Federico II, ritenendola giardino delle delizie, fece erigere su progetto dell’architetto Fuccio, su un colle nei pressi della città un castello per l’uccellagione con il falco che era solito praticare nei suoi periodi di svago.

    Per la sua felice collocazione lungo la grande depressione geologica della Fossa Bradanica e per la ubertosità del suo suolo fu abitata fin dai tempi più remoti: datato al 5990 a.C. è il sito archeologico di Casa San Paolo; ma resti paleolitici e neolitici sono sparsi per tutto il territorio.

    Il sito di Botromagno ampliamente studiato da archeologi inglesi e canadesi fin dalla metà del secolo passato, mostra tutte le trasformazioni che si verificarono in loco per tutta l’Età del ferro fino a diventare uno dei centri più floridi della Peucezia.

    Ebbe contatti economici con l’area magnogreca dello Ionio, in particolare Metaponto, da dove importò i numerosi vasi greci esposti nel locale museo.  Conquistata dai romani nel 305 a.C., diventa, con il nome Silvium, posta per i cavalli lungo la via Appia. Distrutta dai Vandali di Genserico, gli abitanti si rifugiarono nelle grotte lungo le fiancate dei torrenti

    Casale e Gravina, avviando quel mirabile ciclo storico-culturale che va sotto il nome di Habitat Rupestre in parte visitabile ancor oggi. Dopo alterne vicende

    che videro la presenza il loco di Longobardi, Bizantini, Normanni Svevi e Angioini, tutti interessati a gestire un territorio ricco e strategico, la città a partire dal 1380 fino alla metà del XIX secolo fu infeudata dagli Orsini che tra i loro uomini illustri annoverano Papa Benedetto XIII.

    Ancora oggi si tiene una antichissima fiera agricola, Fiera di San Giorgio, voluta da Carlo d’Angio nel 1294.

    Essendo il suolo formato da calcare tenero, localmente chiamato tufo, ha sempre avuto una rilevanza importante in questa città. Infatti molti sono gli ipogei presenti nel territorio cittadino, nei quali si possono trovare foggiane, neviere, palmenti, frantoi ipogei, cunicoli, vie di fuga e molti altri ambienti scavati in questa roccia morbida.

    A Gravina c’è una fiorente economia di scultori che da sempre hanno creato sculture per arredare luoghi pubblici e privati, riproduzione di stemmi di famiglia, marchi aziendali o riproduzioni di tipici luoghi locali.

    Tra gli scultori storici di Carparo si distingue Salvatore Barbara che opera su commissione, ma ha anche una sua galleria nei sotterranei di Via Mettaotti 4, ove espone una selezione delle sue pregevoli opere.

    Ora vi proponiamo un mini tour in 10 tappe.

    Dopo questa breve guida che vi ha portato presso le 10 attrazioni turistiche concentrate nel centro antico della città, evidenziamo che fuori da questo ambito consigliamo visitare il Monastero di San Sebastiano e la chiesa della Madonna delle Grazie, di solito aperte per le attività parrocchiali, e il Castello Svevo di solito aperto in occasione di eventi culturali estivi.

    Ulteriori informazioni storiche sono disponibili sulle guide cartacee presso l’info point Murgia Lab in via Matteotti 4.

    Se necessario vi invitiamo a prenotare una visita con guida o accompagnatore turistico telefonando al numero 080 326 9717 o inviando un messaggio a info @ murgiaturismo.it .

    Sul sito www.murgiaturismo.it trovate le nostre proposte di noleggio bici o visita in calessino, trovate le nostre proposte di souvenir e prodotti tipici, luoghi di sosta camper e agri campeggi, ristoranti con terrazza panoramica, Bed & Breakfast, mini appartamenti, case vacanza in masseria, laboratori didattici e informazioni per eventi di trekking e degustazione di prodotti tipici. Per rimanere in contatto con i nostri prodotti e profumi vi segnaliamo lo shop on line di prodotti tipici pugliesi www.apuleat.it.

    Sperando di essere stati di aiuto lo staff della Cooperativa Sociale MURGIA LAB vi augura una buona e felice permanenza a Gravina in Puglia e un arrivederci nella città del Grano e del Vino.  

Recenzii

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  • Antonio

    5 out of 5 rating 06-03-2018

    Un passo avanti rispetto alle altre città del territorio. Bravi