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ВведениеLa Firenze dei Collezionisti

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    C’è una Firenze meno conosciuta che vi sorprenderà con meraviglie imprevedibili, conservate in ambienti preziosi come scrigni a pochi passi dai percorsi più frequentati: è la Firenze dei collezionisti italiani e stranieri che nel Novecento hanno voluto donare le loro raccolte alla città.

    Un itinerario speciale collega tra loro cinque raccolte, frutto della passione di grandi collezionisti, e traccia un percorso che attraversa il centro di Firenze e conduce fino alle pendici delle colline, per raggiungere i luoghi dove esse sono conservate ancora nell’allestimento voluto dai loro creatori.

    Frederick Stibbert, inglese nato a Firenze, nel 1906 lasciò alla città la sua casa-museo che conserva la grande armeria. La villa sulla collina di Montughi è circondata da un grande parco romantico.

    Herbert Percy Horne, cittadino inglese, donò a Firenze nel 1916 la dimora rinascimentale nel pieno centro della città che aveva restaurato e arredato con la preziosa collezione di dipinti e arredi coevi.

    Stefano Bardini, alla sua morte nel 1922 lasciò a Firenze lo spettacolare palazzo che aveva allestito per collocare la raccolta delle migliori opere che aveva acquistato nella sua carriera di antiquario.

    Charles Alexander Loeser, di origine americana, nel 1928 legò alla città opere d’arte e mobili d’epoca perché potessero essere collocate in Palazzo Vecchio per ricreare l’allestimento degli ambienti monumentali.

    Salvatore Romano, lasciò nel 1946 la collezione di sculture e arredi, che conserva ancora oggi il suggestivo allestimento da lui voluto nel Cenacolo del convento di Santo Spirito.

  3. 1 Museo Stibbert
  4. 2 Museo di Palazzo Vecchio - Donazione Loeser
  5. 3 Museo Horne
  6. 4 Museo Stefano Bardini
  7. 5 Fondazione Romano
  1. Информация о туре

    C’è una Firenze meno conosciuta che vi sorprenderà con meraviglie imprevedibili, conservate in ambienti preziosi come scrigni a pochi passi dai percorsi più frequentati: è la Firenze dei collezionisti italiani e stranieri che nel Novecento hanno voluto donare le loro raccolte alla città.

    Un itinerario speciale collega tra loro cinque raccolte, frutto della passione di grandi collezionisti, e traccia un percorso che attraversa il centro di Firenze e conduce fino alle pendici delle colline, per raggiungere i luoghi dove esse sono conservate ancora nell’allestimento voluto dai loro creatori.

    Frederick Stibbert, inglese nato a Firenze, nel 1906 lasciò alla città la sua casa-museo che conserva la grande armeria. La villa sulla collina di Montughi è circondata da un grande parco romantico.

    Herbert Percy Horne, cittadino inglese, donò a Firenze nel 1916 la dimora rinascimentale nel pieno centro della città che aveva restaurato e arredato con la preziosa collezione di dipinti e arredi coevi.

    Stefano Bardini, alla sua morte nel 1922 lasciò a Firenze lo spettacolare palazzo che aveva allestito per collocare la raccolta delle migliori opere che aveva acquistato nella sua carriera di antiquario.

    Charles Alexander Loeser, di origine americana, nel 1928 legò alla città opere d’arte e mobili d’epoca perché potessero essere collocate in Palazzo Vecchio per ricreare l’allestimento degli ambienti monumentali.

    Salvatore Romano, lasciò nel 1946 la collezione di sculture e arredi, che conserva ancora oggi il suggestivo allestimento da lui voluto nel Cenacolo del convento di Santo Spirito.

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