COMUNE DI SOLETO

Benvenuti a Soleto, qui potrete esplorare i monumenti più importanti del territorio, conoscere la sua storia e la sua tradizione.
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Le sorprese a Soleto non finiscono mai. Secondo la leggenda, la guglia orsiniana fu costruita in una sola notte da una brigata di “macare”, le streghe salentine, e demoni chiamati a raccolta dall’alchimista Matteo Tafuri. In realtà la torre, singolare campanile gotico con eleganti ricami di pietra, è stata completata cento anni prima della nascita del Tafuri, grazie a Raimondello Orsini del Balzo, principe di Taranto che voleva celebrare la sua potenza. Inoltre, i quattro grifoni pietrificati che presiedono le finestre della guglia vengono descritte come figure chimeriche risultanti dall'unione di un'aquila e di un leone. Poiché rappresentano l'unione del più nobile volatile e del più nobile animale terrestre, sono, insieme, il simbolo della potenza, della custodia e della vigilanza, messi quindi a guardia della guglia e dei tesori del principe. Come guardiani delle soglie, sono pronti ad allontanare i pericoli. A Soleto erano presenti anche quattro porte che permettevano l'accesso nel paese, delle quali è rimasta in piedi solo una. Infine,la scoperta eccezionale, effettuata dall'archeologo belga Thierry Van Compernolle, è rappresentata dalla cosiddetta e ormai famosa "Mappa di Soleto". Van Compernolle ha poi individuato un frammento di ceramica risalente al 1850 a.C., data che simboleggerebbe il "momento iniziale" dell'insediamento soletano.

 

Profilo creato a cura di Fabio Tarantini