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Museum Rocca Roveresca di Senigallia

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Über das Museum

La Rocca Roveresca è un museo statale aperto al pubblico dal 1983 e oggi fa parte della Direzione Regionale Musei Marche.

Attraverso il percorso che seguirai, come scrive la storica dell’arte Marinella Bonvini Mazzanti, potrai riconoscere nella Rocca il libro della storia di Senigallia, segnato da importanti fatti e personalità.

Essa sorge a ridosso della fascia costiera adriatica, in posizione considerata strategica fin dall’antichità per la difesa del centro abitato dalle incursioni dei nemici provenienti dal mare.

Senigallia è stata la prima colonia fondata dai romani sulla costa adriatica intorno al 285 a.C. e proprio su preesistenze di epoca romana venne innalzata in età medievale una torre costiera di avvistamento, che nel corso dei secoli è stata più volte inglobata in cortine di mura sempre più ampie e possenti fino a diventare la grande fortezza rinascimentale che vediamo. ​Nel sito dove oggi troviamo la Rocca, infatti, il Cardinale Albornoz, nella seconda metà del XIV secolo, eresse una delle tante fortificazioni che nel periodo dell’esilio avignonese vennero realizzate nel centro Italia per rafforzare il potere pontificio e rappresentarne la forza temporale. A cavallo fra il XIV e il XV secolo, durante l’epoca in cui la famiglia Malatesta rientrò in possesso della città, la Rocca assunse la sua conformazione quadrangolare con bastioni rettangolari, cortine laterizie a piombo con beccatelli e merli ghibellini.

La tipologia architettonica della Rocca di epoca roveresca del tardo ‘400, che si ascrive nell'ambito delle "rocche di pianura", si caratterizza invece per una planimetria quadrangolare con torrioni cilindrici incastonati ai vertici, ed è tipica di molte architetture fortilizie della costa marchigiana-romagnola di epoca rinascimentale, come ad esempio Rocca Costanza di Pesaro, o Rocca di Ravaldino di Forlì o Rocca Sforzesca di Imola. La forma attuale è quindi un manifesto del cambio epocale delle modalità difensive, perché nel XV secolo si passa dall’uso delle armi bianche a quelle da fuoco: gli imponenti torrioni a pianta circolare e l’articolata geometria complessiva permettevano una visuale panottica e costituivano una maggiore difesa dalle armi da fuoco, diversamente dalle torri medioevali in cui l’altezza rendeva migliore la difesa da tiro.

La Rocca come appare ancora oggi, fu fatta costruire tra il 1476 e il 1482 da Giovanni della Rovere, nominato Signore di Senigallia e del Vicariato di Mondavio nel 1474 da papa Sisto IV, al secolo suo zio Francesco della Rovere. Giovanni in quegli anni sposava Giovanna da Montefeltro, figlia del Duca Federico, per siglare l'alleanza fra la famiglia del pontefice e quella del Duca d'Urbino.

Per la costruzione dell’edificio il Duca Giovanni si avvalse dei migliori architetti del tempo: Luciano Laurana, celebre artefice del Palazzo Ducale di Urbino, progettò la parte residenziale ed il pontile di collegamento alla piazza antistante; mentre Baccio Pontelli, valente architetto militare, portò a compimento l’opera del Laurana e realizzò la struttura difensiva che la circonda.

La Rocca era protetta tutt’intorno da un fossato oggi sistemato a prato e vi si accedeva da un ponte levatoio.

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