Введение Esordi
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PREMESSA
Nel 1877 a Thomas Edison, che perfezionò l’intuizione avuta nel 1857 da Édouard-Léon Scott de Martinville, venne accreditata l’invenzione del primo supporto della storia per la riproduzione di suoni: il cilindro fonografico.
Nel 1888 Emile Berliner realizzò il primo disco a 78 giri.
Nonostante questi due tipi di supporti abbiano una forma radicalmente diversa, come diverso è il loro sistema di funzionamento, l’estetica con la quale venivano presentati agli acquirenti era identica e rimarrà invariata per 63 anni. Molto tempo.
Sia i cilindri fonografici che i dischi a 78 giri infatti, venivano messi in vendita in confezioni monocromatiche o, in alternativa, in contenitori con stampato il logo dell’etichetta discografica. Ne il nome del musicista ne il titolo del brano erano riportati; per conoscerli occorreva leggerli nel bordo del cilindro o, nel caso dei dischi per grammofono, nella label (l’etichetta appiccicata ad essi). Nessuna etichetta discografica fece eccezione a questa asettica convenzione estetica.
L’unica sorta di stravolgimento avvenne con l’avvento del così detto “album”: Una raccolta di 3 – 4 dischi in gommalacca incisi su entrambi i lati che permisero di contenere un’intera opera composta mediamente da 6 – 8 brani.
Tutto il resto veniva realizzato nella carta kraft che era quanto di meno invitante all’acquisto poteva esserci.
Questa premessa è necessaria per definire lo scenario nel quale la musica ha versato fino al 1940, per più di 60 anni.
ESORDI
Nel 1939, la Columbia Records con sede nel Connecticut, assunse il 22enne Alex Steinweiss per disegnare opuscoli, manifesti e cataloghi. Da subito, lo stile del grafico, influenzato da moderne tendenze europee, si differenziò molto da quello delle altre case discografiche attirando consensi e apprezzamenti.
Dopo i primi 6 mesi di lavoro, il graphic designer, si rese conto che la modalità con la quale i dischi venivano confezionati era, a sua detta, “ridicola”.
Non era il prodotto che spingeva ad essere acquistato, ma l’acquirente a scegliere tra oggetti esteticamente identici.Steinweiss aveva individuato una grossa esigenza e trovato una rivoluzionaria soluzione ad essa: Quella di rendere unica la copertina di ogni opera.
Con non trascurabili difficoltà, poste dal fatto che i costi di realizzazione sarebbero aumentati esponenzialmente, riuscì ad ottenere il via libera per la realizzazione di alcune copertine personalizzate da usare come test.
La prima in assoluto fu, nel 1940, per l’album “Smash Hits By Rodgers & Hart”: una raccolta di brani scritti dal pianista Richard Rodgers e dal paroliere Lorenz Hart.In copertina disegnò un tendone teatrale con il titolo dell'album scritto con le luci. Semplice ma efficace.
Una volta iniziata la produzione, questo notevole incremento delle vendite decretò la fondatezza dell’intuizione del graphic designer che, non solo aveva inventato un genere, ma aggiunto all’esperienza dell’ascolto della musica registrata una dimensione inedita; quella visiva.
Steinweiss, con un approccio più metaforico che letterario, non si limitò a realizzare un semplice ritratto dell’artista, bensì fece disegni utilizzando i simboli culturali e musicali legati all’argomento della musica, o la vita e i tempi del musicista.
La sua tesi era che, piuttosto di un ritratto serioso e scontato dell'artista, un’interpretazione della sua musica, a volte anche spiritosa, era quello che avrebbe attirato maggiormente l'attenzione del pubblico.
In una raccolta del 1947 di Boogie Woogie per esempio, per simboleggiare l’uguaglianza etnica, tema molto attuale nell’America di quegli anni, disegnò due grandi mani, una bianca e una nera che insieme suonano un pianoforte.
Nell’album “Blues by Basie di Count Basie” collocò il tipico hipster degli anni 40 appoggiato ad un palo all’angolo di una strada e oscurato da una grande mano su una tastiera di piano. Richiamo a quella del musicista Count Basie.
Le migliori tra le sue cover non sono decorative bensì, commentano la musica.
Nel 1947, esordendo proprio sulle copertine di dischi, fece la comparsa il font “Scrawl Steinweiss”.
Un carattere dai tratti “infantili" e geniale dal punto di vista del design e inventato dallo stesso Alex Steinweiss.
Se ne servì per annullare anche il più piccolo conflitto che poteva generarsi tra le immagini e le parti scritte, permettendogli di inserire una grande quantità di informazioni, senza appesantire il risultato.
Остановки тура
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Rodgers & Hart – Smash Song Hits By Rodgers & Hart
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Bruno Walter, Philharmonic-Symphony Orchestra Of New York – Beethoven Symphony No. 3 In E Flat "Eroica"
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Leopold Stokowski Conducting The All American Orchestra – Peter And The Wolf
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Rudolf Serkin With Bruno Walter - Piano Concerto No. 5 In E-Flat – Emperor
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Various - Boogie Woogie
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Count Basie And His All-American Rhythm Section - Blues By Basie
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Dorothy Shay - The Park Avenue Hillbillie Sings
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Frank Sinatra – The Voice Of Frank Sinatra
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Eddy Arnold – Texarkana Baby
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Bruno Walter & Philharmonic- Orchestra New York - Symphony No. 3 In E Flat Major Op. 55 "Eroica"
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