Rocca di Frassinello

La cantina maremmana disegnata da Renzo Piano e nata dalla joint venture tra Castellare di Castellina e Domaines Barons de Rothschild Lafite
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Rocca di Frassinello, inaugurata il 30 giugno 2007, è nata da una joint venture internazionale tra Castellare di Castellina e Domaines Barons de Rothschild (Chateau Lafite), ovvero la più famosa firma dei vini di Francia e del mondo.
Il progetto Rocca di Frassinello nasce dall’idea di replicare il modello di eccellenza di Castellare di Castellina (fondata alla fine degli anni ’70) in un nuovo territorio, dato che nella zona del Chianti Classico era diventato difficilissimo sviluppare ulteriormente l’azienda per la mancanza di terreni di alta qualità come per le complicazioni urbanistiche.
L’accordo ha previsto fin dall’inizio di mettere insieme l’esperienza di Castellare nella coltivazione e vinificazione del vitigno principe toscano, il Sangiovese/Sangioveto, e quella di Chateau Lafite sui vitigni francesi classici: Cabernet Sauvignon, Merlot.
Paolo Panerai ed Eric de Rothschild, puntarono sulla collina che si forma ai due lati della vecchia Aurelia nel comune di Giuncarico e che, grazie alla prima grande strada romana, forma una sorta di canyon nel quale si infila il vento di mare proveniente dalla piana fra Castiglione della Pescaia e Grosseto; una brezza costante che toglie qualsiasi umidità e mitiga ancora di più il clima sia d’inverno che d’estate.
Ci sono voluti due anni per accorpare i cinque poderi che compongono i 500 ettari di Rocca di Frassinello; gli ettari di vigneti piantati sono oggi circa 83. Per progettare la cantina di Rocca di Frassinello è stata scelta la più prestigiosa delle firme possibili: quella di Renzo Piano.
Piano ha concepito una cantina essenziale nelle forme esaltando la funzionalità di quello che rimane uno stabilimento produttivo. Solitamente le cantine hanno uno sviluppo dei locali progressivo e orizzontale ad assecondarne l’ordine produttivo: dalla tinaia alla barriccaia, fino ad arrivare al magazzino. Piano ha rivoluzionato questa concezione degli spazi ponendo al centro la barriccaia, sottoterra per mantenere naturalmente stabili umidità e temperatura. Un grande quadrato con un immenso solaio che si regge senza il sostegno di alcuna colonna. Intorno, come in una cornice, tutte le funzioni del ciclo produttivo: su due lati i tini in acciaio e sopra ciascuno di essi un chiusino accessibile dal grande piazzale sovrastante (il sagrato, lo chiama Piano) da cui, senza provocare alle uve lo stress con l’utilizzo delle pompe, l’uva scende per caduta. Sugli altri due lati: imbottigliamento, stoccaggio, magazzino.
Il 30 Maggio è stata inaugurata, all’interno della proprietà, l’Area archeologica Rocca di Frassinello comprendente la necropoli etrusca di San Germano, che include svariati tumuli, mentre gli spazi della cantina disegnata da Renzo Piano ospitano una mostra esperienziale incentrata sui reperti archeologici della necropoli, da cui prende spunto una narrazione sull’uso del vino in età etrusca (allestimento dell’architetto Italo Rota, creatore del Padiglione del vino all’Expo).